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venerdì 19 gennaio 2018

ANNO NUOVO

di Gianpaolo Buonafede

La notte levigata
dalla promessa di un anno migliore.
Forzata
forviata
dalle catacombe del genere umano.
L'anima spezzata
separata dal corpo
è un sussulto di sillabe
e passa dalle tue parti
per darti il bacio della buonanotte
per leggerti qualche storia
di quelle a lieto fine
con cavalieri
draghi
principesse da soccorrere
rincorrere
e tutto quel darsi da fare
darsi da amare
in fondo sei tu
Amore mio
come seta sul petto
luce nel viso
onde nel via vai quotidiano.
Sono quel tipo di uomo
che vorresti al tuo fianco
o solo tessuto fragile
in decomposizione
che si appresta
lentamente
a sciogliere i nodi emotivi?
Sputami addosso quei baci
quella salsedine cardiovascolare
e fai la lista della spesa.
Ti comprerò tonnellate di vita
di respiri
perfino una soffice amaca
su cui sdraiare quelle gambe di tela
di carta bianca
liscia
tutta da scrivere.
Non sia mai che si dica
a chi passa dalle tue parti
che ti sei presa il ragazzo ideale
idoneo alla tua brillantezza...
Preferisco si dica
a chi passa dalle tue parti
che ti sei presa un ragazzo
fine
con tutti i suoi difetti
i suoi battibecchi interiori
e una dannata voglia di viverti
ora
tra l'anno vecchio e l'anno nuovo
senza risparmiare nessun tipo di affetto.
Perfetto.

Disegno di Alessia Santangeletta
(pennarelli e china)

venerdì 30 giugno 2017

IL TASTO CANCELLA

di Gianpaolo Buonafede

Il blocco note è pieno di te.
Porta il tuo nome
ascolta le tue parole
e racconta quello che senti.
Che poi te sono io
ed io sono te.
Leggo tutti i versi che hai scritto
e forse ti ritrovo.
Ad essere sincero
da quando ci siamo uniti
non ti ho mai veramente persa
ma fa niente
facciamo finta che sia così.
In fondo è bello ritrovarsi
una volta ogni tanto
quando ci vien voglia di amore.

Comunque il blocco note è qui.
È ancora intatto
e c'è abbastanza memoria
per nuove emozioni digitali.
Ho lasciato tutto com'era.
Giusto una spolverata al PC
perché non si sa mai
metti che all'improvviso ritorni
non voglio mica farti arrabbiare di nuovo.
Lo so che non sopporti la polvere.

Ieri notte mi è caduto l'occhio
-forse non l'ho retto abbastanza-
sulla tua prima poesia.
Quella che parla della tua vita
da quando ti sei laureata
a quando sei partita per vedere il mondo.
Infatti è proprio lì
nel mondo
che ci siamo incontrati la prima volta.
L'ho letta con foga di leggerla
e mi ha fatto piangere un poco.
Avrei voluto cancellare tutto
riscriverla da capo
ed aggiungere che mi hai fatto del male.
Quando sei partita hai cambiato finale
e la storia non è più come prima.
Ti amo.
Forse ti amerò sempre
ma vorrei modificare davvero quella prima poesia.

Peccato che il tasto cancella
del computer dei miei ricordi
si sia rotto nel secondo trasloco.

AAA cercasi nuova memoria
magari più ampia
e non di soli trent'anni.
Va bene anche usata
che massimo la formatto.

Fatto.
Di che cosa stavo parlando?

Disegno di Alessia Santangeletta
(matite)


lunedì 29 maggio 2017

UN BEL PANORAMA

di Gianpaolo Buonafede

E me ne andrò.
Sì.
Come se ne vanno
le belle stagioni,
certi amici d'infanzia,
certi amori falliti
e perché no certi dubbi.
Me ne andrò
e lascerò solo un sorriso
per dare manforte
a chi da sempre c'è stato.
Lo farò sottovoce,
perchè non voglio disturbarvi la quiete
e chiudendo le luci di casa
farò finta di niente,
finta di tutto,
per stupirmi strada facendo.
Me ne andrò
perchè sento la mancanza
di un certo tipo di mare,
cazzo che mare!
Quello delle nuove occasioni,
quello che non importa
il tempo rimasto spiaggiato ...
L'importante è tuffarsi di nuovo.
Rituffarsi per sentire l'acqua, il sole,
il sale, il cielo, le onde.
Sentire che qualcosa di buono
deve ancora arrivare
e che tutto il meglio che voglio
è a poche bracciate da me.
E quel meglio lo sento che è lei.
Sì è lei.
Quando mi dice che tutto passa.
Come arriva se ne va.
Quasi copiando le stesse onde
che tanto mi mancano adesso.
Ma forse è soltanto un momento,
una notte di dormiveglia arretrata,
un istante di malinconico senno,
un frammento di vita vissuta.
Però voglio andare.
Voglio almeno provarci.
Partire per poi ritornare
per guardarvi uno per uno,
senza esclusione di sguardi,
per dirvi che mi son ritrovato.
Per dirvi eccomi qui, davanti a voi.
Sono io. Davvero io.
E sono più forte, più vecchio, più non lo so.
Però guardatemi.
Guardatemi bene.
Sono sempre lo stesso eremita
ma forse anche altro.
Forse nient'altro.
Adesso accartoccio un pezzetto di carta
con scritto l'indirizzo del viaggio.
Lo scoprirete solo attraverso
i miei racconti confusi
dove son stato di bello. Di vero.

E ad un tratto mi sveglio.
Tu ancora dormi al mio fianco.
Alla fine dei conti che ho fatto
capisco che il viaggio migliore
lo sto già facendo.
Non so bene come chiamarlo.
Forse vita, forse amore,
forse soltanto avventura.
Che altro posso dire di più?
Guarda che bel panorama.


Disegno di Alessia Santangeletta
(matite)


giovedì 27 aprile 2017

FORSE MI PERDO DI NUOVO

di Gianpaolo Buonafede

Forse mi perdo di nuovo.
Nelle strade deserte,
in quelle trafficate,
in quelle ancora da scoprire.
Nei sogni interrotti
solo da sogni più grandi
che sembrano stelle
ma in realtà sono molto di più.
Nell'amore che mi dai
e che son solito darti
anche se spesso mi chiedo
se sarà mai abbastanza.
Nelle vecchie canzoni
scoperte e fotocopiate
come se il tempo che passa
fosse un susseguirsi di déjà-vu.
Nelle bugie dette per scelta,
forse per mancanza di tatto,
da chi predicava amicizia infinita.
In quelle dette per caso,
nella fretta di comunicare pensieri,
mentre mi chiudevo in me stesso.

Forse mi perdo di nuovo.
Nella vita più ampia,
quando sembra distratta,
mentre sorge qualcosa di inaspettato.
Nelle rughe barcollanti
di qualche tratto somatico stanco
mentre cerca pian piano
qualche amico con cui brindare.
Nel mio compleanno,
Quando arriva e quando parte,
spegnendo una candelina per volta.
Nei progressi del mondo,
nelle istantanee sbiadite,
nel matrimonio di qualcun'altro.

Forse mi perdo di nuovo.
Sarebbe scontato, credo,
dire che prima o poi mi ritrovo.
Perché se c'è una cosa che amo
è perdere tempo per dargli valore,
sprecare occasioni alla svelta
per realizzare obiettivi diversi.
Puntare il dito allo specchio
e dare peso a chi lo specchio lo regge.
Amare te stessa prima di me.
Perché è come trovarmi
fino a perdermi ancora
nell'universo più vasto di te.

disegno di Alessia Santangeletta
(penna e pennarello)

venerdì 7 aprile 2017

QUALCOSA DI BELLO NEL MONDO

di Gianpaolo Buonafede

Acidi em...
Anagrammo:
dici a me??
Non credo di aver capito.
La follia
è comunque
un punto di partenza.
L'ignoranza pure.
Peccato che
la seconda si giustifichi.
Ha portato la firma dei genitori.
I tuoi capelli mori.
Non sembrano tinti.
Limita la perfetta
bellezza del neo.
Quello che non hai.
Dai una mano
alla cieca fortuna
e poi perfavore
passa a prendere il latte.
Non ora quando torni.
Perché ritorni vero?
Dici davvero?
Non pensavo di volerti.
Invece ti voglio.
Ma non come voglio una birra.
Come si vuole qualcuno.
Qualcuno a caso.
Se posso scegliere tu.
Almeno vado sul sicuro
ed ammetto lo sbaglio.
Forse mi scappa un ti amo.
E adesso mi guardi
mentre fisso i pensieri.
Nel senso che li osservo
e non che li fermo in testa.
Pensa che un tempo,
non ricordo che tempo,
scrivevo poesie.
Ma non come questa.
Questa è soltanto freestyle.
Dico vere poesie.
Quelle che parlano d'amore.
Quindi che parlano di te.
Dicevi acidi prima.
Eppure sorrido.
Perché parli al plurale
e ci siamo soltanto noi due.
E siamo una cosa sola.
No non è vero.
Siamo io e te
che ogni tanto diventano noi.
E noi siamo questo.
Amore prima del cielo.
Un finale di stagione estiva.
La distrazione del tempo.
Il sorriso dell'occhio arrossato.
Non ho chiuso la luce
prima di uscire a cena con te.
Mangiamo sushi stasera?
Con la forchetta è più facile.
Ma quanto sei bella?
Ho qualcosa da dirti.
Qualcosa di semplice,
forse ridicolo, forse non so.
Qualcosa che ha a che fare con me.
In pratica ok ...
c'è qualcosa di bello nel mondo:
Tu.


disegno di Alessia Santangeletta
(matite)

lunedì 13 marzo 2017

VORREI ESSERE UNA CANZONE FOLK

di Gianpaolo Buonafede

Ho camminato tanto amore mio.
Verso il cielo imperiale di Vienna,
sotto la pioggia sottile di Londra,
tra le luci colorate di Nuova York.

Ho camminato tanto amore mio.
E pensavo ai biscotti che cucinavi,
ai tuoi capelli alle sei del mattino,
ai panni ancora stesi sulla finestra.

Ho camminato tanto amore mio.
Cercando un sorriso simile al tuo,
aspettando una scelta giusta da fare,
vomitando il mio cuore in un bar.

Ho camminato tanto amore mio.
Ora sono in mezzo alla natura umana,
piegato come rami dal vento febbrile,
evidenziato dal tramonto più denso.

Ho camminato tanto amore mio.
E se canto una canzone è per farti felice
quando tutto assomiglia al passato
e sembra quasi incatenarci la vita.

Ho camminato tanto amore mio.
Adesso le corde sono ruggine d'anima
e tu resti bella come il tempo che passa.
Come il mare nelle notti d'estate.

Ho deciso di fermarmi amore mio.
Sono tornato nella patria di noi.
Ma tu sei partita con passi diversi
ed io son rimasto a pensarti nel vuoto.

disegno di Alessia Santangeletta
(pastelli)

venerdì 24 febbraio 2017

LA MUSICA NON ESISTE

di Gianpaolo Buonafede

La musica non esiste.
È soltanto finzione.
Un connubio di suoni
messi in ordine sparso
per alleviare i dolori o
celebrare un amore.
È un tentativo di ribellione,
uno strano presentimento,
una riflessione epidermica.

È la parte più coinvolta di noi.

Non si vive di sole canzoni,
cinici idioti,
eppure mi sento leggero.
Proprio adesso.
Senza considerare l'opinione
disinteressata e maldestra
di un branco di sogni da fare.

Sto volando in fin dei conti.
Ho i piedi sdraiati per terra
eppure qualcosa mi afferra.
Mi porta oltre il cielo notturno.
Mi riporta dove tutto ha più senso.

Forse la musica esiste davvero.
Magari è come il vento:
Non lo vedi ma c'è.
Perché lo senti aggrapparsi
alla tua pelle sensibile al freddo.
Perché lo cerchi quando il sole
toglie fiato al tuo cuore di pietra.
Perché ti sputa in faccia con forza
il suo respiro di stella cometa.

Chiamatemi scemo
ma forse ho ragione:
Non è male questa bella invenzione.


disegno di Alessia Santangeletta
(pennarelli)

sabato 11 febbraio 2017

QUANDO PENSO ALLA CALABRIA

di Gianpaolo Buonafede

Quando penso alla Calabria
penso prima di tutto al mare.
Il primo che ti saluta quando arrivi
e il primo che saluti quando parti.
Penso ai profumi della tavola,
al vento di certi paesaggi,
ad un mondo ancora tutto da scoprire.
Penso alle spine dei fichi d'India,
al colore di certi tramonti,
alle cose che andrebbero sistemate.
Che poi nulla è perfetto,
specie a sto mondo,
nemmeno un angolo di paradiso.

Quando penso alla Calabria
penso allo sguardo di chi c'è stato
e a quello di chi c'è adesso.
Quest'ultimo è il mezzo con cui voglio
continuare a guardarmi.

Beata restauratrice della vita.


disegno di Alessia Santangeletta
(penna e matite)

venerdì 20 gennaio 2017

NON DOBBIAMO GIUSTIFICARE LA GUERRA

di Gianpaolo Buonafede

Magari piovessero stelle
dove cascano bombe.
Piccole luci
a coinvolgere il giorno
con la sola missione
di un verso di pace.
Non ci sarebbe
chi spaccia terrore
e neppure chi cerca
di giustificarne la causa.
Ci sarebbe soltanto
un futuro di lino
che ci guarda dormire
per rimboccarci la vita.
Invece nel buio
dove tutto sparisce
non resta nient'altro
che l'ombra dei corpi.

Non piovono stelle.
A volte si lascia cadere
un luccichio di speranza.
Ma le stelle son ferme.
In movimento ma ferme.
E guardano in faccia
chi si arma col mondo
per distruggerne il cuore.


Disegno di Alessia Santangeletta
(matite)

domenica 15 gennaio 2017

UNA DONNA E IL SUO SPECCHIO

di Gianpaolo Buonafede

E poi mi dimentico gli anni
ma loro non scordano me
e poi sento Giorgia alla radio
ma non sono capace a cantare
e poi faccio tutto di getto
come dirti che t'amo di gola
e poi lascio scendere il cielo
per nascondermi dietro alla notte
e poi faccio un salto nel bagno
per lavare via il trucco dagl'occhi
e poi mi concedo un ricordo
per fingere ancora memoria
e poi mi ritrovo ad un tratto
allo specchio nei tratti
che appartengono a me.


disegno di Alessia Santangeletta
(penna e pennarelli)

mercoledì 19 ottobre 2016

ALBERI IN VOLO

di Gianpaolo Buonafede

Vorticano luci
tra rovina e detriti.

Strofinata con cura
anche l'ultima lampada
scaldiamo le mani
ai desideri inespressi.
Come se tutto
fosse solo e soltanto
un tentare la fuga
in un posto migliore.

Generici tentativi
di esser felici
danno parvenze
d'ingrata clemenza,
quel tanto che basta,
per render la testa più salva.

Calma.

Ripeti con garbo:
Sono padrone
di ciò che possiedo
e se il nulla mi acclama
rendo grazia alla vigna.

Senza metrica alcuna
appunta sul cuore
inasprito che porti
i tuoi versi malconci.

Datti una pausa.
Respira.
Concentrati in parte.
Temi il tuo mondo.

Conta i secondi
rimasti al tuo tempo
e cospargi di vento
quei grandi sorrisi.

Quelli che hai speso
per prenderti in giro
sapendo che tutti
ti han visto ghignare.

Fatti una doccia
di sonno profondo
e fantastica ancora
che tutto è già scritto.

Gli alberi sanno
volare negl'occhi
di chi è ancora capace
a sognarli nel cielo.

Le grandi radici
piantate nel mezzo
dei sogni che hai fatto
credendoli in volo.

disegno di Alessia Santangeletta
(penna e acquerelli)

lunedì 18 aprile 2016

LA LUCE

di Gianpaolo Buonafede

Il buio detiene
risorse complesse
e conviene cambiare
la pila alla torcia.

Eccoci ancora
smarriti nel vuoto
contando i momenti
passati ad amare.

Popolo di senza petto.
Generazione di rimpianti.

Stupidi certo,
ovvi può darsi,
liberi quando?

Il lume si irradia di sogni
e le teste si fanno pesanti.
Attendono il taglio del collo.

Bastano brividi
e tutto si muove.

Alla fine la luce
la trovi se cerchi
in fondo alla strada
tra primule nuove.

Aspettare non serve.
Facciamola nostra.
Non aspettiamo
le ferie degli occhi.

Si sentono voci
tra i solchi dei dischi
e fischiano treni
che portano avanti.

In mezzo al catrame
di vecchi polmoni
piantiamo boccate
d'ossigeno buono.

Ricostruite le case,
pietra su pietra,
saremo felici
ed amati per sempre.

L'anima al chiuso.
Il cuore al riparo.
Trovata la luce
sarà solo vita.


disegno di Alessia Santangeletta
(matita)

mercoledì 3 febbraio 2016

LA PITTRICE DI SENSAZIONI

di Gianpaolo Buonafede

Colori l’istante di rosso pastello.
Di nero carbone. Di bianco nevischio.

Dai forma al pensiero.
Lo vesti con cura d‘artista.
Immaginandoti tutto.
Mostrandolo a tutti.

Le parole diventano volti.
L’universo un puntino di ghiaia.

Dai volto alle storie.
Le mostri alla gente.
I versi diventano voce.
Gli occhi diventano orecchio.

Pittrice di sensazioni.

La carta s’imbresca d’inchiostro.
Continua a riempirle il bicchiere.


disegno di Alessia Santangeletta
(acquerello e penna)

lunedì 21 dicembre 2015

L'ACCHIAPPASOGNI

di Gianpaolo Buonafede

Di notte non dormo se manchi.
Forse il destino ci ha fatti incontrare. Questione di caffeina.
Vale la pena resistere.

La saliva si mescola alla parte di pelle più calma.
Diamoci dentro. Diamoci tutto.

Hai mai visto due piume intrecciarsi in un solo balletto?

Sudato anche l'ultimo passo, vestiti a metà, ci guardiamo vissuti.

Tu mi sussurri "stai sveglio ... Parlami ancora". Io faccio finta di farlo. Ma ti sto già sognando.

L'acchiappasogni volteggia sul letto. Respira col vento.
Gli incubi mi lasciano in pace. Almeno stanotte. Almeno un momento.

Ore di intenso e felice possesso.
Carpito e deciso. Resuscitiamo in un soffio.

Poi ci trafigge il cuscino. Il mattino.
Sento qualcuno dormirmi vicino. Che bello sei tu.



disegno di Alessia Santangeletta
(acquerelli)

lunedì 14 dicembre 2015

SALT&RAIN

di Gianpaolo Buonafede

La forza dell'acqua
goccia dopo goccia
scava tratti di cuore
cadendo dal viso.

Si asciugherà la pioggia
quando nuovi orrizzonti
arriveranno a bagnarmi
con differenti surfate.

E allora sarà soltanto il mare.
Impetuoso. Interno. Curato.

Guarda il cielo a dicembre.
Guardalo ora.

Grandina pioggia epidermica.
Mi scava le guance.
Mi toglie il torpore.

"Sorridi" mi dico
pensando al futuro.
Il più grande mistero che ora voglio svelare.



disegno di Alessia Santangeletta
(matite)


lunedì 30 novembre 2015

IL RIFUGIO

di Gianpaolo Buonafede

Il rifugio mi accoglie con cura. Non mi promette la luna. Mette in gioco il suo cielo.

Fatto con muri di carta e legno d'inchiostro mi porge l'ombrello. Lo guardo piovendo.

Sul tessuto ricamo pensieri. Sulla tela miscelo racconti.
Lo perdo ogni tanto.

Il rifugio è la parte che prendo. Arte distratta. Puntinismo del cuore.

Son felice di viverci dentro. Abitando ai suoi bordi.
Perchè l'arte protegge ... chi vive per lei.



disegno di Alessia Santangeletta
(matite)

venerdì 30 ottobre 2015

PELLE E INCHIOSTRO

di Gianpaolo Buonafede

La penna ricuciva
le parti corrose
con insolita premura.

Era l'ultimo dei falliti.
Il primo dei disillusi.
Ora in vena di rivincite.


disegno di Alessia Santangeletta
(penna)

lunedì 19 ottobre 2015

A DI TE

di Gianpaolo Buonafede

Prima di te
ho vissuto
un momento di vuoto.

Totale.
Quasi parsimonioso.

Ora sono in bilico
tra ciò che ho perso
e ciò che mi hai dato.

Tu.
Dolcissima.

Non sono sicuro
di sapermi descrivere
con precisione assoluta.

Io.
Non più così triste.

Perchè sei diventata
una parte di me
in così poco tempo?

Forse dovevi salvarmi.
Forse ci stai riuscendo.

Sento la testa pesante,
probabilmente ho la febbre.
Magari sei tu.

Perchè ti sento
stringermi forte.

Combattere con me tutto quello che temo e
tutto quello a cui non voglio pensare.

Tra una tua lezione da preparare,
un mio verso da scrivere e
il nostro cercarci.

Così.
Come sappiamo solo noi.

Noi.
La parola più bella
protetta da un bacio.


disegno di Alessia Santangeletta
(matite)

giovedì 24 settembre 2015

CAMMINARE CON LE CONVERSE STRAPPATE

di Gianpaolo Buonafede Passo dopo passo si fa sempre più forte la vita che hai chiuso nelle belle intenzioni Cicatrici si stendono sulla pelle bagnata mostrando soltanto Il loro lato migliore Volti si fanno sfocati nello sguardo ubriaco di uno stupido ingenuo che cerca i suoi occhi La clessidra si rompe fermandosi al centro della sabbia scoprendo quanto tempo è trascorso Io che mi perdo tu che mi trovi libera scelta di vivere ancora
disegno di Alessia Santangeletta
(matite)

giovedì 17 settembre 2015

CALLIGRAMMI DI ME

di Gianpaolo Buonafede Su fogli di china dal sangue rappreso violento la vita crepando per essa Su venature piumate di un ala spezzata vaneggio rancori bestemmiando pensieri Su canzoni sbiadite dai riflessi porosi odio i miei versi sudandomi il cuore Su disegni precisi dai volti corretti ritrovo nei tratti calligrammi di me
disegno di Alessia Santangeletta (matite)